Territorio

DESMONTEGADE IN TRENTINO – I riti segreti delle Dolomiti

Scritto il 9 luglio 2012 da Arianna

Dal pezzo di formaggio di malga alle feste di Desmontegar in Trentino. Tutto può succedere durante uno dei riti classici delle domeniche estive in montagna! La famiglia al gran completo, si sposta in qualche rifugio tra le Dolomiti, per rinfrescarsi con l’aria frizzante e accantonare, per qualche ora, la dieta per la prova costume…E’ un rituale magico, al quale nessuno vuole sottrarsi… nemmeno noi!


Mamma, papà, zii, nonni e nipoti…qualche problema con l’organizzazione, ma alla fine siamo partiti e abbiamo raggiunto il rifugio. Ad attenderci: luganeghe, polenta, speck, carte da briscola e naturalmente il formaggio trentino…Durante il pranzo, sto mangiando la mia … (ehm ho perso il conto!) terza :-) fetta di formaggio quando nell’apice del mio piacere mi chiedo:”Ma come faranno a renderlo così buono?”. Ecco, mai porre una domanda del genere, quando al tavolo con voi è seduto un nonno…Il mio comincia il suo racconto, e anche se l’ho ascoltato più volte, mi siedo accanto a lui e ne assaporo ogni parola…


Torna a quando era ragazzo, quando non esistevano i cellulari e le auto…ci racconta come si faceva il formaggio una volta: un’arte, tramandata di padre in figlio. “Quanti sacrifici si facevano, per ottenere un buon prodotto…e si dava importanza ad ogni elemento della catena, essenziale per produrre un buon formaggio. Oggi si è perso questo interesse, e le tradizioni non hanno più valore…” racconta il nonno. “Eh no, ti sbagli, alcune tradizioni resistono ancora oggi, come la festa del Desmontegar” lo interrompe la nonna, con quel sorriso schietto, di chi sa di avere ragione…

Incalzo la nonna, e mi faccio spiegare in cosa consiste la festa del Desmontegar. “E’ la celebrazione della chiusura dell’alpeggio. Le mucche e le capre scendono nel fondovalle, fino al paese, ricoperte di fiori, campane e nocciole, come un tempo. Nell’aria si respira la magia della festa, che viene condivisa da tutti gli abitanti…” mi spiega la nonna. Scopro che le celebrazioni sono tante, tutte a metà settembre, ma ognuna con il proprio “marchio di fabbrica” …

LA DESMONTEGADA DE LE CAORE – a Cavalese (9 settembre 2012)
Tra le vie di Cavalese, in Val di Fiemme, potremmo assistere alla sfilata della capre che ritornano dall’alpeggio, accompagnate dai pastori. Ricoperte di fiori, come un tempo, mentre camminano in un ambiente urbano, rappresentano il forte legame della comunità della Val di Fiemme con la natura. Una festa anche dei sapori: grazie alla rassegna gastronomica con formaggi di malga e degustazione dei migliori vini trentini.


LA DESMONTEGADA DI PREDAZZO – a Predazzo (16 settembre 2012)
Sempre in Val di Fiemme, ma cambiano le protagoniste: le mucche! Con grossi campanacci al collo e infiorate con petali e rami di abete, percorrono le vie di Predazzo. Prima e dopo la sfilata, è possibile assaggiare negli stand i magnifici prodotti di Fiemme, e conoscere i mestieri di un tempo, grazie agli artigiani locali.

GRAN FESTA DEL DESMONTEGAR – a Primiero (20-23 settembre 2012)
Ogni territorio ha una sua festa e una sua storia da raccontare. Anche nelle Valli di Primiero si festeggia le Desmontegada delle mucche, ornate a festa per salutare l’arrivo dell’autunno. Ad arricchire la festa: laboratori di cucina tradizionale, mostre bovine e degustazioni di latte e formaggi…per apprendere e rispettare i riti e segreti di montagna!

Quante storie e tradizioni sono racchiuse in pezzo di formaggio! Sicuramente andrò con i nonni a una di queste feste!
E da voi? C’è qualche festa tradizionale del passato, che viene riproposta ogni anno?
Siamo curiosi :-)

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Foto di: Apt Fiemme, Ruralpini, Walter Cainelli

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